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✠ "Tu affidati a Maria, Madre nostra, pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge"
In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.
Una frase del Vangelo per te:

Festa della Divina Misericordia

Divina Misericordia, Festa della Divina Misericordia, Coroncina della Divina Misericordia, Santa Faustina Kowalska, Diario di Santa Faustina Kowalska, Giovanni Paolo II, Chiesa di Santo Spirito in Sassia,
Seconda Domenica di Pasqua: Festa della Divina Misericordia, dono di Cristo.
La Festa della Divina Misericordia è una festa straordinariamente ricca di grazie voluta da Gesù stesso, come atto della sua straordinaria Misericordia verso le anime, e fu trasmessa il 22 Febbraio 1931 a Suor Faustina Kowalska per l'umanità. Suor Faustina Kowalska fu santificata da G. Paolo II il 30 aprile 2000.

E' la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia.
Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa nel 1931, quando suor Faustina Kowalska si trovava a Plock, trasmettendole questa volontà: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia" (Q. I, p. 27).
Negli anni successivi - secondo gli studi di don I. Rozycki - Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni successive, definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.
La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche suor Faustina: "Ora vedo che l'opera della Redenzione è collegata con l'opera della Misericordia richiesta dal Signore" (Q. I, p. 46). Questo legame è sottolineato ulteriormente dalla novena che precede la festa, che inizia il Venerdì Santo.
Gesù ha spiegato la ragione per cui ha chiesto l'istituzione della festa: "Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione (...). Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre" (Q. II, p. 345).
Si va incontro alla festa con la novena alla Divina Misericordia, che inizia il Venerdì Santo. Questa novena è stata desiderata da Gesù ed Egli ha detto a proposito di essa che "elargirà grazie di ogni genere" (Q. II, p. 294).

Indulgenza Plenaria nella Festa della Divina Misericordia

La Festa della Divina Misericordia: inestimabile dono di Cristo.
E' la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia.
Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a Suor Faustina a Płock nel 1931, quando le comunicò la sua volontà per l'esecuzione del quadro: «Io desidero che vi sia una Festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la Festa della Misericordia» (D.49).

Si concede l'Indulgenza plenaria alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice) al fedele che nella Domenica seconda di Pasqua, ovvero della "Divina Misericordia", in qualunque chiesa o oratorio... (segue a fine post)

Negli anni successivi, Gesù tornò a fare questa richiesta in altre apparizioni, definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie a essa legate.

Esame di Coscienza: Riconciliarsi con Dio

Nelle rivelazioni fatte a S. Faustina Kowalska nel 1934, Gesù manifesta la sua sofferenza a causa della diffidenza degli uomini.
Dal diario: «Oh! quanto Mi ferisce la diffidenza di un'anima! Tale anima riconosce che sono santo e giusto, e non crede che Io sono misericordioso, non ha fiducia nella Mia bontà. Anche i demoni ammirano la Mia giustizia, ma non credono alla Mia bontà. Il mio Cuore gioisce del titolo di Misericordia. Annuncia che la Misericordia è il più grande attributo di Dio. Tutte le opere delle Mie mani sono coronate dalla Misericordia».
Tanti uomini oggi vedono Dio come Colui che nega la felicità all’uomo o come un Dio indifferente che non si preoccupa delle sue creature, un Dio Giudice, che condanna la debolezza umana. Ma Gesù ha detto ancora a S. Faustina: «Quanto più grande è la miseria degli uomini, tanto maggiore diritto hanno alla mia Misericordia, perché desidero salvarli tutti. Scrivi che prima di venire come Giudice, spalancherò tutta la grande porta della mia Misericordia. Chi non vuol passare da questa porta, dovrà passare per quella della mia Giustizia. La sorgente della mia Misericordia è stata aperta dal colpo di lancia sulla Croce, per tutte le anime. Non ne ho esclusa nessuna. L'umanità non troverà né tranquillità né pace finché non si rivolgerà con piena fiducia alla mia Misericordia. Di' all'umanità sofferente che si rifugi nel mio Cuore Misericordioso, ed io la ricolmerò di pace». (Diario S. Faustina)

Divina Misericordia: la Sacra Immagine originale

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L’immagine originale che si trova nel Santuario della Divina Misericordia a Vilnius.
Nella storia delle rivelazioni, è noto soltanto quest’unico evento, quando il Signore Gesù ordina di dipingere il quadro che rappresenti la Sua effigie, trasmettendone plasticamente l’aspetto. Dopo che l’immagine fu dipinta, Gesù più volte rivelava a Santa Faustina la Sua presenza viva assumendo l’aspetto rappresentato in questa immagine. In più, attraverso la promessa di elargire particolari grazie alle persone che venerano quest’immagine, le conferì un valore religioso straordinario.

“Attraverso questa immagine concederò molte grazie, perciò ogni anima deve poter accedere ad essa” (Diario, 570)
“Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest’immagine con la scritta: Gesù confido in Te” (Diario, 327)

“Una volta che andai dal pittore che stava dipingendo l’immagine e m’accorsi che non era cosi bella come è Gesù, mi rattristai molto per questo, ma lo nascosi nel profondo del cuore. (...) la Madre Superiora rimase in città a sbrigare varie faccende ed io tornai a casa da sola. Andai subito in cappella e mi sfogai piangendo a dirotto. Dissi al Signore: Chi può dipingerTi bello come sei? - All’improvviso udii queste parole: Non nella bellezza dei colori nè del pennello sta la grandezza di questa immagine, ma nella Mia grazia” (Diario, 313).

La visione della Divina Misericordia

"Il Mio sguardo da quest'immagine è tale e quale al Mio sguardo dalla croce". (Diario, 326)
La sera del 22 Febbraio 1931, Suor Faustina Kowaska scrisse nel suo diario: (...) Stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l’anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante Gesù mi disse:
“Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: GESU' CONFIDO IN TE! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero.
Prometto che l’anima che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell'ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come mia propria gloria.”
Mentre pregavo udii interiormente queste parole:
“I due raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua. Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime (...). Entrambi i raggi uscirono dall’intimo della mia Misericordia, quando sulla Croce il mio Cuore, già in agonia, venne squarciato con la lancia. Tali raggi riparano le anime dallo sdegno del Padre mio. Beato colui che vivrà alla loro ombra, poiché non lo colpirà la giusta mano di Dio”.

S. Faustina Kowalska - Visioni

Faustina era una semplice suora della congregazione religiosa Beata Vergine Maria della Misericordia, nata il 25 agosto del 1905 nel paesino Glogow (distretto Swinica, Polonia) e morta trentatreenne il 5 ottobre del 1938 a Cracovia,che ebbe, sebbene di scarsa educazione scolastica, un grande carisma mistico. Ancora da arcivescovo di Cracovia, Papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria, aprì il processo di beatificazione, cercando di farsene promotore. Come mai? Perché questa suora è da inserire nella linea dei grandi mistici.
Per molti anni fu lo stesso Cristo ad essere la sua guida, la nominò ambasciatrice della misericordia divina, chiedendole di far dipingere un quadro che lo raffigurasse come Re della Misericordia. Nella vita di questa mistica, anche gli angeli, in numerose occasioni, erano una realtà percettibile e visibile, come si evince da molteplici annotazioni nel diario della giovane polacca, che incominciò a scrivere su incarico del suo confessore, il teologo e pio sacerdote beato Sopocko defunto nel 1975 ad 86 anni. L’originale testo polacco venne pubblicato solo nel 1981.
Quando Helen Kowalska – il suo nome prima del suo ingresso nell'ordine religioso - ebbe ricevuto la prima comunione, iniziò a sviluppare uno zelo per la preghiera molto evidente. La madre preoccupata sorprese la bambina diverse volte mentre pregava durante la notte, inginocchiata per terra. La madre volle mettere fine a queste “eccentricità” e rimproverò Helen duramente: ”Perderai la testa con tutte queste preghiere!” La risposta della bambina fu: “Ma no, mamma! Credo che il mio angelo custode mi svegli per pregare!”

Dal Diario della Divina Misericordia di S. Faustina Kowalska - Quaderno IV°, V°, VI° (estratti)

Diario di Santa Sr. Faustina Kowalska
IV° QUADERNO

Sono rimasta sola con la Madonna, la quale mi ha istruita circa la volontà di Dio, come applicarla nella vita, sottomettendomi totalmente ai Suoi santissimi decreti. È impossibile piacere a Dio non facendo la Sua santa volontà. «Figlia Mia, ti raccomando Vivamente di compiere fedelmente tutti i desideri di Dio, poiché questa è la cosa cara ai Suoi occhi. Desidero ardentemente che tu ti distingua in questo, cioè in questa fedeltà, nell'adempiere la volontà di Dio. La volontà di Dio anteponila a tutti i sacrifici ed olocausti». 

Esaltazione della Santa Croce. Oggi ho conosciuto che quel sacerdote incontra gravi difficoltà per questa causa. Gli sono contrarie perfino anime devote e zelanti della gloria di Dio ed il fatto che non si scoraggia è dovuto soltanto ad una particolare grazia divina. Gesù: «Figlia Mia, credi forse di aver scritto abbastanza sulla Mia Misericordia? Quello che hai scritto è appena una gocciolina di fronte ad un oceano. Io sono l'Amore e la Misericordia stessa; non c'è miseria che possa misurarsi con la Mia Misericordia. Né la miseria l'esaurisce, poiché dal momento che si dona, aumenta. L'anima che confida nella Mia Misericordia è la più felice, poiché Io stesso ho cura di lei».

Dal Diario della Divina Misericordia di S. Faustina Kowalska - Quaderno II° e III° (estratti)

Diario di Santa Sr. Faustina Kowalska
II° QUADERNO

Una volta ebbi il dubbio che una cosa che m'era capitata avesse offeso gravemente Gesù. Siccome non ero in grado di rendermene conto, decisi di non accostarmi alla Santa Comunione finché non mi fossi confessata, sebbene avessi immediatamente espresso il mio dolore per l'accaduto. Ho infatti l'abitudine di manifestare il mio dolore dopo ogni minima mancanza. Nei giorni in cui non mi accostai alla santa Comunione non avvertii la presenza di Dio, soffrii indicibilmente per questo motivo, ma lo sopportai come punizione per il peccato. Quando mi confessai, ricevetti un rimprovero, avrei potuto accostarmi alla santa Comunione, dato che quello che mi era capitato non era un impedimento a riceverla. Dopo la confessione, mi comunicai e tutto ad un tratto vidi Gesù che mi disse queste parole: «Sappi, figlia Mia, che per non esserti unita a Me nella santa Comunione, Mi hai procurato un dispiacere maggiore di quella piccola mancanza».

Il 23 marzo. La mattina, durante la meditazione, m'investì la presenza di Dio in maniera particolare, mentre riflettevo sulla grandezza incommensurabile di Dio e nello stesso tempo sul Suo abbassarsi fino ad una creatura. A un tratto vidi la Madonna che mi disse: «Oh, quanto è cara a Dio l'anima che segue fedelmente l'ispirazione della Sua grazia!