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A Maria Madre mia, pozzo d'amore ove immergo l'anima in Cristo.

Medjugorje: calvario di redenzione e di preghiera

Deciditi, ti prego, a piegare le ginocchia sui sassi di Medjugorje, come Gesù le piegò sulle pietre del calvario che lo condusse al Golgota. Immolati nella visione di quel corpo piagato che innalzano con la Croce. Come non pensare a Lui, ricordarlo! Come non piangere per Lui e con Lui sul calvario del Podbrdo... Penserai "Oggi sono sul calvario, qui Gesù è crocifisso per me" e allora pregherai e piangerai come non mai. Piangerai sotto gli occhi della Madre, pregherai senza fiato perché il mondo sia più buono chiedendoti perché! perché!... mentre dalle profondità del tuo cuore proromperà un ripetuto Fiat! Fiat! prendimi! al Cielo. Griderai da un cuore ormai preso nella follia d'amore di quel figlio appeso alla Croce. Lì, travolto dalla tempesta che sconvolse il mondo, resterai annientato, in una pace inerme.
E la Madre ti scruterà invisibilmente in lacrime e così, benedicendoti dolcemente, ti rivestirà d'una armatura d'amore che porterai al mondo. E' il sogno della Madre tua dolcissima per te. Tendi dunque l'udito del cuore e raggiungila, Ella pregherà con te, e per te.
Ti ringrazio di cuore per esserti fermato qui, la mia ricompensa è il vantaggio della tua anima, infinitamente cara a Dio.

Teófilo

Papa o Prete, è pane spezzato per noi

Vocazione, essere chiamato da qualcuno. Qualcuno per il quale vali. Qualcuno che senza di te non sa, non vuole vivere. Vocazione alla vita, innanzitutto. Dal niente sei chiamato all'essere. Vivere: esperienza unica e straordinariamente bella. Sempre. Anche quando pesa.
Amare. Verbo da coniugare in mille modi. Parola senza confini. Vocazione all'amore. Tutti siamo chiamati ad amare. Chi trasgredisce si assume una responsabilità enorme e paga un prezzo atroce. Un mondo senza amore è simile all'inferno. Chi ama si fa attento. Spera. Vive. Acquista intelligenza. Sentirsi amati, cercati, valorizzati. Chi chiama ti indica la via. A ognuno la sua. Importante è non sbagliare. Discernimento è la parola magica. Discernere, cioè capire. Comprendere per camminare spediti senza voltarsi indietro.
Il prete, figura affascinante e incompresa. Amata e bistrattata. Cercata e rinnegata. Vocazione al sacerdozio. All'inizio non capisci. E preghi. E gemi. E piangi. Poi la voce si fa chiara. Distinta. Ed è rivolta a te, anche se eravate in tanti. Anche se gli altri erano migliori. Più buoni e generosi. Più attenti e intelligenti. Anche se tu non l’avevi messo in conto. Lui, il Signore, fissa i suoi occhi nelle tue pupille e tu non reggi. Il suo sguardo è incredibilmente bello. Solo gli innamorati possono capire. E vai. Attratto dal Mistero. Dove, tu stesso non lo sai. Ti fidi. E Lui ti ammalia indossando le vesti della festa. Ti porta con sé sul monte. Non quello del Teschio, non è il momento ancora. Oggi ti appare nella gloria. E tu resti senza fiato. Sei pronto.

La chiave dell'anima

Esiste la porta dell'anima? Dove si trova? Come si apre? Chi può aprirla? Sono frasi che potrebbero proiettarci lontano da una verità che è assai più prossima di quanto potrebbero far intendere queste domande.
Dio ama visceralmente di un amore di cui Egli perfino soffre per il solo fatto di amarci. E sì, siamo dentro le viscere di Dio, poiché Egli rigenera e partorisce nuovamente la nostra anima non soltanto nella Confessione, ma forse persino nell'istante in cui discende passionalmente in noi quando e come Egli conviene.
La chiave dell'anima è un possesso di Dio non esclusivo, la possiede infatti per grazia anche ogni persona permeata d'amore, poiché Dio è la chiave originale dell'anima, puro amore che si dona a noi per esser donato.
Perciò "Dio apre all'amore", o altrimenti l'anima sarebbe cosa chiusa a se stante, muta e sorda, infatti l'opera divina contempla che l'anima sia permeabile a doppio senso.
L'amore quindi è la chiave esclusiva che apre la porta dell'anima nei due sensi, giacché "l'amore è il nutrimento dell'anima e amare è aprire la porta dell'anima per nutrire".

Video canto "Ave Maria" di Schubert con testo (Lexi Mae)

Ave Maria,
gratia plena,
Maria gratia plena,
Maria gratia plena,
Mater,
Mater Dominus,
Dominus tecum.

Benedicta tu in mulieribus,
et benedictus,
et benedictus fructus ventris,
ventris tui Iesus.
Ave Maria, Ave Maria,
Ave Maria, Ave Maria.
Ave Maria, Ave,
ora pro nobis peccatoribus,
ora, ora pro nobis,
ora, ora pro nobis, peccatoribus.
Nunc et in hora mortis,
in hora mortis nostrae,
in hora mortis nostrae,
in hora mortis nostrae.

Ave Maria,
gratia plena,
gratia plena.
Ave Maria.
Ave Maria.

Video canto "Adoro Te Devote" con testo latino e italiano


Adoro te devote, latens Deitas,
Quæ sub his figuris vere latitas;
Tibi se cor meum totum subjicit,
Quia te contemplans totum deficit.

Visus, tactus, gustus in te fallitur,
Sed auditu solo tuto creditur.
Credo quidquid dixit Dei Filius;
Nil hoc verbo veritátis verius.


In cruce latebat sola Deitas,
At hic latet simul et Humanitas,
Ambo tamen credens atque confitens,
Peto quod petivit latro pœnitens.
Ti adoro devotamente, o Dio nascosto, davvero presente sotto questi segni: il mio cuore a te tutto si affida perché, contemplandoti, tutto viene meno.

La vista, il tatto, il gusto, non ti percepiscono, ma solo per l'ascolto si crede con certezza. Credo tutto ciò che ha detto il Figlio di Dio; nulla è più vero di questa parola di verità.

Sulla croce solo la divinità era celata, qui anche l'umanità non appare, ma credendo e confessando entrambe chiedo ciò che chiese il ladrone pentito.

Verbo eterno di Dio

Verbo eterno di Dio, che hai voluto incarnarTi in Gesù Cristo, pensiero infinito dell'infinito, ombra della sua luce, canto del suo silenzio.
Tu che sei la parola di chi non ha parole la voce dell'ineffabile, la manifestazione dell'indicibile, in Te sono state pensate tutte le cose che esistono, che esisteranno, che potrebbero esistere, tutte le realtà e le possibilità degli universi.
E tu soltanto sai quanti sono gli universi e gli astri che ruotano intorno alla tua gloria.
Tutte le cose hanno il segno di Te, che è il segno stesso del Padre, trasmesso dalla tua luce infinita.

Noi Ti adoriamo nella carne e al di là della carne anche prima che assumessi sembianze, tangibilità, visibilità.
Spingiamo i nostri occhi in quell'eternità insondabile di Dio che chiamiamo cielo, e in Te troviamo il primo modello della Terra.
E Ti adoriamo, per quelle tue mani senza mani, e che avrebbero avuto mani, che hanno impastato i mondi e seminato gli astri nei cieli e che alla fine hanno impastato il fango umano per trarne noi, tuoi figli, tuoi fratelli, tuoi amici e consorti, noi di cui hai voluto sposare la carne, la sorte, e la vita.

Grazie a Deserto per questo testo così ispirato.

Preghiere per i Sacerdoti

Preghiera per la santificazione dei sacerdoti
O Gesù, Pontefice eterno, Pastore buono, Fonte di vita, che per singolare munificenza del tuo dolcissimo Cuore ci hai dato i nostri Sacerdoti a fine di compiere in noi quei disegni di santificazione che la tua grazia ispira ai nostri cuori, noi ti preghiamo: vieni in loro aiuto con la tua misericordia soccorritrice.
Sia in essi, o Gesù, viva nelle opere la Fede, incrollabile nelle prove la Speranza, ardente nei propositi la Carità. La tua parola, raggio dell'eterna Sapienza, divenga, per la continua meditazione, l'alimento perenne della loro vita interiore; gli esempi della tua vita e della tua Passione si rinnovino nella loro condotta e nelle loro sofferenze a erudizione nostra, a luce e conforto nei nostri dolori.
Fà, o Signore, che i nostri Sacerdoti, distaccati da ogni mondano interesse e unicamente solleciti della tua gloria, persistano fedeli al dovere con pura coscienza fino all'estremo anelito. E quando con la morte del corpo rimetteranno nelle tue mani la ben compiuta consegna, abbiano in Te, Signore Gesù, che fosti in terra loro Maestro, l'eterno premio della corona di giustizia nello splendore dei Santi. Così sia.
Ssmus D. N. Pius div. Prov. Pp. XII benigne tribuere dignatus est partialem mille dierum Indulgentiam, a christifidelibus saltem corde contrito acquirendam, quoties supra relatam orationem devote recitaverint. Contrariis quibuslibet minime obstantibus.

Il S. Rosario: più cuori, una voce

Il Rosario si recita come si canta nel coro
Dio ci doni di comprendere come, aprendoci alla Grazia che sempre effonde su quelli che lo amano, lo Spirito Santo ci ispiri deliziosamente nella recita del S. Rosario, giacché questa preghiera così inebriante e articolata, quando viene recitata in gruppo risulta spesso disturbata da personalismi quali il voler primeggiare, il sovrastare di tono, o l'insistere caparbiamente nella recita coi propri tempi. Ciò è realmente mancanza di umiltà di fronte a Dio e agli altri partecipanti, poiché è preghiera pura (1) quella in cui si dimentica noi stessi, [«Io vivo, ma non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me» Gal. 2,20], quella in cui Dio medesimo è preghiera in noi.

Nella preghiera Dio si manifesta nella gloria dell'amore
Il Santo Rosario è preghiera meditativa e anche contemplativa, è l'arma potente contro satana che la Madonna sempre invita a recitare, è un'intimità d'amore a doppio senso nella quale Ella sempre ci presenta il Figlio. E' una preghiera complessa, cioè composta da più preghiere, al tempo stesso facile e difficile, che induce alla (la) presenza struggente di Dio, dei Santi, degli Arcangeli, degli Angeli. E' facile perché si compone di preghiere ben conosciute, è difficile perché, per lo stesso motivo, è possibile cedere ad altri pensieri quel tempo riservato a Dio.