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Oranti di strada
Bisogna partire per un'avventura in cui chi calcola le cose non sei tu (Beato G. Alberione)
Maria Madre nostra, pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.
Una frase del Vangelo per te:

Preghiere di liberazione

Se proponessi qui un formulario di "potenti preghiere di liberazione", come si annuncia su alcuni siti, potrei forse ingannare la buona fede di molti. La preghiera è innanzitutto una professione di fede, ovvero un rapporto dichiarato con Dio più o meno intimo, non una formula magica.
Aggiungo che a parer mio, anziché affidarsi a preghiere di auto-liberazione, si dovrebbe scegliere la guida di un buon Sacerdote.
Non biasimo quanti nel web le propongono in buona fede, si dovrebbe semmai cercare di discernere se in tal caso non esista qualche possibilità di illudere le povere anime bisognose. Si diffidi invece di tutti quei siti che propongono questo tipo di preghiere come potentissime, efficaci, ecc., certi titoloni hanno il solo scopo di portare visite al sito, magari perché contiene pubblicità commerciale. Per rispetto assoluto delle anime, qui non troverete niente di ciò.

Relazione con Dio è liberazione
La preghiera in genere, che si tratti d'una preghiera formulata o spontanea, deve (o dovrebbe) aprirci a contemplare la reale presenza dell'intera Coorte Celeste durante la recitazione; ciò avviene quando Dio ci ha dato di comprendere che la preghiera viene da Lui e a Lui torna. In termini più diretti: tu vivi l'essenza della preghiera quando senti che Dio partecipa alla tua preghiera. E' proprio così: Dio partecipa alla tua preghiera e ti nutre di Lui medesimo per mezzo di questa, tu in autentica adorazione, nell'amore che riesci a esprimere e donare a Dio, nel gustare l'orazione. Sentirsi in debito d'amore e porsi in preghiera con umiltà e gioia può aiutare l'abbandonarsi a Cristo, nostra passione. Senza la partecipazione di Dio, non possiamo trovare gusto in nessuna preghiera. E Dio non si rifiuta mai, come e quando Lui sa per il nostro e l'altrui miglior bene.
Prudenza invece, prima di affidarsi a roboanti formule di auto-liberazione che circolano nel web, ove chiunque può mistificare di tutto e attribuire a chicchessia. Trovare la stessa preghiera su siti diversi, anche se seri, non è indice di autenticità o di approvazione ecclesiastica.
Come faceva intendere il buon Padre Amorth, la cosa migliore per chi si sentisse oppresso da influenze negative, è entrare in un Santuario Mariano con umile riconoscenza, poiché Dio libera per le mani materne di Maria. La Santa Vergine Maria, così in odio al maligno, libera. Ella libera più che l'esorcista, come diceva Padre Amorth.
Aggiungo inoltre, che più di altre possono aiutarci ad aprire il nostro cuore le preghiere sulla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. Ve ne propongo alcune in questo unico link: Preghiere sulla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, poiché "Chi con la mano del libero arbitrio prende il Sangue di Cristo e lo applica al suo cuore, anche se è duro come diamante lo vedrà aprirsi al pentimento e all'amore". (S. Caterina da Siena)
Basta anche una sola preghiera, da fare propria fino a farla scendere nel proprio intimo e con quella scenderà, accoglieremo anche Dio. Ed ecco che il primo miracolo che possiamo constatare è la presenza reale di Dio nella preghiera.

Teófilo

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