Image Cross Fader Redux /* BOX POP UP PAPA FRANCESCO INIZIO */ /* BOX POP UP PAPA FRANCESCO FINE */
Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Il sogno di San Sergio si avvera

Siamo nel 1956. Da qualche anno la Comunità dei figli di Dio cercava una sede; erano stati fatti progetti e tentativi: dalla casina nel bosco, al villaggio, all'eremo di Montesenario. C'era qualche soldo da parte (fra gli offerenti anche Marcello Candia), ma era difficile individuare un luogo corrispondente ai desideri del Padre.
Si dice che una signora di origine ebrea, convertita dal Padre al cattolicesimo e venuta a far parte della C.F.D. (Elisa Uzielli), desiderasse donare una casa come segno di attaccamento al Padre e alla Comunità; ma qualsiasi proposta facesse e qualsiasi fabbricato proponesse non otteneva il suo consenso.
Infine, in un giorno di primavera, il Padre si era lasciato accompagnare sulla collina di Settignano, fin oltre la villa Gamberaia e di lì, oltrepassato il sottopasso e superata la salita buia oltre la villa, era arrivato sulla sommità della stradina da dove si scorge la casa che veniva proposta alla sua attenzione.
Narrano le testimoni che a quel punto lo si vide accelerare il passo e prendere la rincorsa fino a fermarsi davanti ad un cancelletto verde da cui sporgeva un glicine fiorito. Quando le compagne di viaggio lo raggiunsero trovarono il Padre commosso e pieno di entusiasmo: aveva riconosciuto la casa del sogno!
Ora lasciamo alle sue parole descriverlo: "Una notte sognai. Ero davanti a un cancello di ferro, sovrastava il cancello una pianta di glicine in fiore. Mi venne fatto di suonare al cancello, e attesi. Si aprì il cancello e mi apparve davanti senza farmi entrare un monaco orientale di circa 50 anni di età.
Non disse una parola ed io d'altra parte non sapevo che dire. Fermo lui sulla soglia a guardarmi. Io ugualmente lo guardavo in una certa attesa che mi dicesse qualcosa. Allora sentii venire un canto dalla casa: era il cantico di San Sergio di Radonez. Finì lentamente in una ripetizione continua del nome di Dio. Quando finì il cancello si chiuse ed io mi svegliai. Ricordo: erano le due di notte. Andai al tavolino e trascrissi parola per parola quello che avevo udito".
Era in un mese di primavera del 1945.

Il Cantico di San Sergio udito in sogno da Padre Barsotti
Dio il Padre, Dio il Figlio, Dio lo Spirito Santo.
Immenso il Padre, Immenso il Figlio, Immenso lo Spirito santo.
Uno il Padre, Uno il Figlio, Uno lo Spirito Santo.
Nella Trinità indivisibile ogni Persona divina è la Potenza, la Sapienza, l'Amore: ciascuna Persona è la Divinità unica, immensa.
Tutta l'immensità, l'Unità che tutto trascende lo Spirito Santo è il Dono che dall'abisso s'effonde e penetra tutto e di sé indivisibile e uno tutte le cose riempie e tutte in una luce trasforma.
Nessun uomo, nessuna creatura, nulla nel cielo e sopra la terra ti adori più, nessuno ti conosca o ti ammiri, nessuno ti serva, ti ami.
Illuminato dallo Spirito, battezzato dal fuoco, chiunque tu sia: monaco, vergine, sacerdote, tu sei trono di Dio, sei la dimora, sei lo strumento, sei la luce della Divinità. Tu sei Dio: sei Dio, Dio, Dio.
Dio nel Padre, Dio nel Figlio, Dio nello Spirito Santo; sei Dio, Dio, Dio...

Post correlati: Don Divo Barsotti

Nessun commento:

Posta un commento