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Oranti di strada
Bisogna partire per un'avventura in cui chi calcola le cose non sei tu (G. Alberione)
Maria Madre nostra, è il pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.
Una frase del Vangelo per te:

La "crocifissione" di Padre Pio

La mattina del 20 settembre 1918, mentre stava pregando davanti al Crocifisso del coro nella vecchia chiesina, Padre Pio ricevette il dono delle stimmate, visibili, che rimasero aperte, fresche e sanguinanti per mezzo secolo. Fu il fenomeno principale che catalizzò su Padre Pio l'attenzione dei medici, degli studiosi e dei giornalisti, ma soprattutto della gente comune che, nel corso di tanti decenni, si recò a San Giovanni Rotondo per incontrare il "Frate Santo con le stimmate".
In una lettera del 22 ottobre 1918 al provinciale dell'ordine: Padre Benedetto (*), Padre Pio racconta così della sua "crocifissione":
"...cosa dirvi di ciò che mi dimandate del come si è avvenuta la mia crocifissione? Mio Dio che confusione e che umiliazione io provo nel dover manifestare ciò che Tu hai operato in questa tua meschina creatura! Era la mattina del 20 dello scorso mese (settembre) in coro, dopo la celebrazione della Santa Messa, allorché venni sorpreso dal riposo, simile ad un dolce sonno. Tutti i sensi interni ed esterni, non che le stesse facoltà dell'anima si trovarono in una quiete indescrivibile.
In tutto questo vi fu totale silenzio intorno a me e dentro di me; vi subentrò subito una gran pace ed abbandono alla completa privazione del tutto e una posa nella stessa rovina, tutto questo avvenne in un baleno. E mentre tutto questo si andava operando; mi vidi dinanzi un misterioso personaggio; simile a quello visto la sera del 5 agosto, che differenziava in questo solamente che aveva le mani ed i piedi ed il costato che grondava sangue.
La sua vista mi atterrisce; ciò che sentivo in quell'istante in me non saprei dirvelo. Mi sentivo morire e sarei morto se il Signore non fosse intervenuto a sostenere il cuore, il quale me lo sentivo sbalzare dal petto. La vista del personaggio si ritira ed io mi avvidi che mani, piedi e costato erano traforati e grondavano sangue. Immaginate lo strazio che sperimentai allora e che vado sperimentando continuamente quasi tutti i giorni. La ferita del cuore gitta assiduamente del sangue, specie dal giovedì a sera sino al sabato.
Padre mio, io muoio di dolore per lo strazio e per la confusione susseguente che io provo nell'intimo dell'anima. Temo di morire dissanguato, se il Signore non ascolta i gemiti del mio povero cuore e col ritirare da me questa operazione...."

Padre Benedetto da S. Marco in Lamis fu ministro provinciale dei Cappuccini dal 29 maggio 1909 al 5 luglio 1919. Sotto il suo provincialato Padre Pio ricevette le stimmate (20 settembre 1918). Padre Benedetto ebbe modo di osservarle e, in proposito scrisse:
"In lui (Padre Pio), non sono macchie o impronte, ma vere piaghe perforanti le mani e i piedi. Io poi gli osservai quella del costato un vero squarcio che dà continuamente o sangue o sanguigno umore. Il venerdì è sangue."

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