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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Spirito ed energia

Lo SPIRITO: realtà personale trascendente che mi chiede di fare la Sua volontà per raggiungere la Beatitudine: approccio di fede.
Lo Spirito è QUALCUNO sempre vicino che mi ama e per questo libera la mia libertà: Dio-Trinità!!!

L'ENERGIA: "forza" a-personale immanente di autosalvezza che implica il fideismo in pseudoscienze "sciamaniche" e in "spiriti guida".
"L'energia si sottomette al mio potere perché possa raggiungere stadi di consapevolezza superiori per sottomettere e trasformare a mio piacimento la realtà": approccio magico.
L'energia è QUALCOSA di apparentemente manipolabile che però mi schiavizza: satana.

Gesù direbbe: "Chi di voi per quanto si affanni, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? Se dunque non avete potere neanche per la più piccola cosa, perché vi affannate del resto?" (Lc.12,25-26)

L'energia è "controllo", "vibrazione" e "potere".
Lo spirito è "farsi guidare", "dare la vita" e "timore (filiale) di Dio".
Mentre l'energia è un ripiegamento egolatrico che fa del proprio "sentire" e delle "emozioni" il criterio di discernimento, lo spirito è una apertura teocentrica all'Altro che fa della "fede in Dio" e delle "tappe della santità" la propria norma. 
La mentalità dello "spirito" è contraria a quello della "energia" così come lo "Spirito di Dio" è contrario allo "spirito del mondo" (=satana). La mentalità della "energia" è quella gnostico-esoterica (= avere le chiavi della conoscenza per essere come Dio ma senza Dio e contro Dio) mentre la mentalità dello "spirito" è quella teocentrico-essoterica (= Dio-Trinità al centro che attira TUTTI a sé sotto le ali della sua misericordia così come fa la chioccia con i suoi pulcini). 
Mentre la mentalità della "energia" è quella del tutto e subito e dell'usa e getta, la mentalità dello "spirito" è la mentalità dell'abbandono fiducioso ai tempi di Dio e del rammendo nei rapporti personali. 
Insomma la mentalità della "energia" non tiene conto che la vita è anche "crogiolo" e "purificazione". Solo "passando per la valle del pianto [con Gesù Signore] la si trasforma in una sorgente" nel tempo e pienamente nell'eternità. Se ci pensiamo bene, per come siamo, noi non meriteremmo di vivere. Il nostro amore non è degno dell'amore di Dio. Il Suo è un amore oblativo che ama sempre qualsiasi sia la nostra risposta, il nostro invece è un amore di contraccambio e normalmente di contraccambio di male. In ogni S. Messa Gesù-eucarestia si offre al nostro posto e dice a Dio-Padre di non guardare il nostro peccato (= l'autosufficienza; il non credere all'amore di Dio; pensare di possedere la vita mentre l'abbiamo in amministrazione solo per circa 80 anni; voler decidere noi cosa è bene e male non volendo valutare le conseguenze eterne delle nostre azioni; ecc.) ma di giudicarci attraverso le Sue piaghe salvifiche. La confessione sacramentale e la successiva purificazione dai nostri peccati attraverso preghiera-penitenza-carità ci ottiene la diminuzione della "pena temporale" contratta facendo quello che è male agli occhi di Dio. 
In ogni esperienza dello "spirito" i santi attraversano la "notte oscura dei sensi" in cui non provano più alcun sentimento, alcuno slancio; sono aridi, vuoti fanno tutto a forza di volontà e con fatica e la poi "notte oscura dello spirito", che è peggiore, in cui non entra in crisi solo il sentimento ma anche l'intelligenza e la volontà arrivando a dubitare se si è sulla strada giusta, se per caso si è sbagliato tutto; buio completo. Tutto finito? No, è il preludio a una luce più grande, un amore più puro. La perfezione è alla fine non al principio. Tutto questo non era che la purificazione. Dopo che hanno attraversato queste crisi tremende, i santi si rendono conto di quanto il loro amore iniziale fosse impuro, quanta ricerca di sè ci fosse ancora in ciò che facevano. Amavano Dio anche per le consolazioni che ne ricevevano, non solo per se stesso, gratuitamente. 

I cristiani e in particolare i sacerdoti non possono in alcun modo svendere lo "Spirito" per praticare la "energia".

No al panteismo: tutto è energia e io sono una scintilla del Divino (=DIO);
No all'occultismo: andare oltre quello che Dio mette a nostra disposizione ricorrendo ad una tecnica per produrre degli effetti che la natura non può consentire;
No alla superstizione: riconoscere ad una realtà creata un potere che non ha, by-passando il principio di causalità o causa-effetto;
No al sincretismo: autocostruirsi il sacro a proprio piacimento mettendo insieme la preghiera cristiana alla meditazione orientale.

No al PENDOLINO; No alla PRANOTERAPIA; No al REIKI; No alla NEW AGE; no allo YOGA; No alla MEDITAZIONE PROFONDA ZEN; ecc.!!!

Leggi l'intero articolo alla pagina originale: www.gris-imola.it

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