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Oranti di strada
Bisogna partire per un'avventura in cui chi calcola le cose non sei tu (Beato G. Alberione)
Maria Madre nostra, pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.
Una frase del Vangelo per te:

Gesù e Gabrielle

Ecco ciò che rivelò Gesù a Gabrielle Bossis a proposito dei Santi: «Fai attenzione al Santo del giorno. C'è festa per lui in cielo. Ha grazie da donare in quel giorno, se gli si chiedono. Unisciti alle feste del cielo ... mentre aspetti».

Gabrielle Bossis (Nantes: 1874 - 1950) apparteneva alla nobiltà francese e non le mancavano i mezzi per vivere secondo le sue inclinazioni e i suoi talenti. Si dedicò alla musica, al teatro e alle belle lettere. Era amante della caccia, dello sport, delle danze e dei viaggi. Ciò nonostante si mantenne fervente, umile e amante di Dio e tutte le sue attività ebbero come scopo il bene della società. Gabrielle ebbe un rapporto intimamente confidenziale con Gesù, un dialogo fatto esclusivamente di parole d’amore, un dialogo permanente d’amore.

Alcuni estratti dal diario di Gabrielle Bossis “Lui e io”
Qualche volta Gabrielle si lamentava bonariamente che era stanca di muovere la penna. Un giorno si mise a tavolino un po restia, mormorando: "So già che mi vuol parlare d’amore". E Gesù: "Già pensavo anch'io, quando potrò incominciare a parlarle d’amore?".

23 Giugno 1938
Gesù: (con voce supplichevole) Non lasciatemi mai solo … Sto morendo eternamente di sete per la vostra salute. Dissetatemi …

22 Aprile 1939
Gesù: (parla del Padre) … se ha preparato tante magnificenze nella natura, per tutti in generale, l’ha fatto anche per ognuno, come se ciascuno fosse il suo unico figlio. Oh, l’amore multiplo e per uno solo!
Il profumo di un’anima non è quello di un’altra.
Tu … sai ciò che sei tu per me? Sei la ragione per cui ho vissuto e sono morto su questa terra.
Tu, piccola creatura, mi hai strappato dagli splendori del Padre mio per sottomettermi alle ignominie dell’uomo …
Io non vi ho lasciati durante i miei trentatré anni di vita e durante tutta l’eternità. Allora posso chiederti di non abbandonarmi volontariamente fino all'ultimo istante, all'istante del nostro incontro? Comprenderai allora, in quel momento, il bisogno di stringermi al tuo cuore a ogni respiro per tener sempre più vivo il tuo amore.
Ecco ciò che tu sei per me. Tu…proprio tu!

27 Agosto 1940
Gabrielle: (in visita alla chiesa) Se parlarmi ti stanca, non dirmi niente oggi.
Gesù: Ma è proprio nel parlarti che io mi riposo. Metti un po del mio cuore nel tuo, figliola mia. Dimmi sovente: La tua piccola serva ti ascolta.

4 Ottobre 1940
Gesù: Vedi? Ho sempre sete del vostro amore, quell'amore che è libero di rifiutare il mio … Così per quali sentieri traversi passo per raggiungervi senza spaventarvi! Io, il re, vengo a voi come un servo. Dimentico le vostre ingratitudini e non vedo che la mia tenerezza, che la mia fame di voi, come il giorno in cui lavando i piedi a Giuda, li ho appoggiati sul mio cuore. Anch'io ho delle speranze. Prega perché tutti si avvicinino finalmente al mio cuore aperto. Assicurali che li aspetto, che non abbiano paura. Come possono avere paura d’un povero agnellino, l’agnello di Dio?

20 febbraio 1941
Gesù: Ecco la scena: due amici s’avvicinano da punti opposti della strada, si riconoscono e corrono l’un verso l’altro per abbracciarsi. Questi due amici siamo noi. Non lasciarmi mai solo sulla strada. Sono alla ricerca frenetica di te e tu invece non arrivi mai.

5 maggio 1944
Gesù: Ho tante maniere d’amare, quante sono le anime sulla terra. Non ci sono due anime che si assomigliano. Entro nella sinfonia di ciascuna. Se no, sarebbe l’amore di un Dio?

6 marzo 1947
Gesù: Amo ciascuna (anima) con amore particolare e personale. Vedo ciascun individuo, comprendi? Il mio amore non è un amore di massa. Ho bisogno di ogni anima come se fosse tutta sola al mondo, come se l’universo fosse stato creato solo per lei, ma il mio cuore è ancora più grande. Questo pensiero t’infonda forza e calma sorridente.

2 Ottobre 1947
Gesù: Com'è forte un desiderio divino! Supera ogni tuo concetto. Fammi l’onore di ammetterlo. Ho sete di voi, capite? Datemi da bere.

25 dicembre 1947
Gesù: Il buon ladrone ha compreso l’amore e ha mandato un grido di dolore. Pochi istanti dopo si riposava sul mio cuore. L’amore chiama l’amore. Rispondimi. Ho sete di te. Che cosa ti impedisce di venire? I tuoi peccati ripetuti? Le tue infedeltà? Le distrazioni? Le dimenticanze? Le memorie peccaminose? M’incarico io di tutto. Raccolgo le miserie e le cambio in gioielli preziosi. Dammi tutto: vuoi dire che rimane ancora qualcosa in te che non appartiene già a me?

17 marzo 1948
Gesù: Ho sete. Ho solo quello che mi date. Non prendo nulla.

4 Novembre 1948
Gesù: Io busso alla porta. Credi, vero, che io non ho bisogno delle mie creature? Tuttavia il mio amore di Dio ha bisogno del vostro amore. È sempre stato così. Ti ricordi il mio: Ho sete? Ho sempre sete. Se tu conoscessi questa sete più ardente della sete degli uomini …

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