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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

S. Caterina Labouré e la Medaglia Miracolosa

Breve storia di S. Caterina e dell'origine della Medaglia Miracolosa.
Ci troviamo a Parigi, nella Casa Madre delle Figlie della Carità: le Suore di San Vincenzo de' Paoli e di Santa Luisa de Marillac. Tra le novizie, ancora nascoste e sconosciute, c'è un'umile suora di nome Caterina Labouré, la quale avrà la grazia di vivere ciò che di più straordinario può accadere a una creatura sulla terra: l'apparizione della Santa Vergine.

“Caterina! La Santa Vergine ti attende” ... così un bambino ai piedi del suo letto la invitava ad alzarsi, erano le 23,30 del 18 Giugno 1830. Caterina seguì il bambino che precedendola, diffondeva splendidi raggi di luce. Giunti nella cappella, udì prima come un fruscio di seta ...
“Ecco la Santa Vergine” disse la piccola guida, ma poiché Caterina esitava, il fanciullo le disse ancora con voce più forte: “Ecco la Santa Vergine!” "Allora," - racconta suor Caterina - "ho fatto un balzo per avvicinarmi a Lei e mi sono messa in ginocchio sui gradini dell'altare, con le mani appoggiate sulle ginocchia di Maria. Il momento, che ho passato così, è stato il più dolce di tutta la mia vita. Mi sarebbe impossibile dire ciò che ho provato. La Santissima Vergine mi ha detto molte cose e anche come avrei dovuto comportarmi con il mio confessore.”
Caterina ricevette l'annuncio di una missione e la richiesta di fondare una Confraternita di Figlie di Maria. Quest'ultima sarà invece portata a compimento dal suo confessore Padre Aladel, circa 10 anni più tardi.

Alle 17,30 del 27 Novembre 1830, durante la meditazione, la Madonna mostrò a Caterina due immagini che apparivano alternativamente:
- nella prima, la Santa Vergine si mostrava in piedi sul globo terrestre con nelle mani un piccolo globo dorato e un serpente sotto i piedi;
- nella seconda, la Santa Vergine si mostrava con le mani tese, mentre dalle gemme che le adornavano entrambe le mani uscivano dei raggi di uno splendore abbagliante.
In quegli stessi momenti Caterina udì questa voce: «Ecco il simbolo delle grazie che io spando sulle persone che me le chiedono...  le gemme che restano nell'ombra rappresentano le grazie che si dimentica di chiedermi».
"Ciò mi fece capire," - scrisse Caterina - "quanto la Vergine Immacolata fosse generosa con le persone che La pregano, quante grazie accordasse a coloro che gliele chiedono e quanta gioia Lei provasse accordandole!"
Poi si formò attorno all'apparizione un ovale, al cui interno apparve scritta a lettere d'oro l'invocazione: «O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi».
Quindi le apparve il rovescio della medaglia, un'immagine ben definita, composta al centro da una M (di Maria) sormontata da una Croce, con sotto due cuori: uno incoronato di spine, l'altro trapassato da una spada, e con dodici stelle che circondavano tutta l'immagine. Caterina udì poi queste parole: «Fai coniare una medaglia secondo questo modello. Coloro che la porteranno con fede riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo. Le grazie saranno abbondanti per quelli che la porteranno con fiducia».
Fu durante l'apparizione del dicembre 1830 che avvenne il commiato della Vergine Maria: «...non mi vedrai più».

Alcuni mesi dopo suor Caterina fu inviata al ricovero di Enghein (Parigi) per curare gli anziani, qui sentì per lungo tempo una voce che le ripeteva: "si deve far coniare la medaglia".
Nel Febbraio 1832 scoppiò a Parigi una terribile epidemia di colera che provochò più di 20.000 morti; nel Giugno seguente le Figlie della Carità distribuirono le prime 2.000 medaglie fatte coniare da Padre Aladel, il confessore di suor Caterina. Le guarigioni si moltiplicarono, così come le protezioni e le conversioni, ragion per cui, i Parigini furono i primi ad appurare la miracolosità della medaglia.
Nell'autunno 1834 erano state già distribuite più di 500.000 medaglie, che nel 1835 arrivarono a essere più di un milione! Nel 1839 la medaglia si era ormai diffusa in più di dieci milioni di esemplari!
Alla morte di Suor Caterina, il 31 dicembre 1876, si contavano più di un miliardo di medaglie!

Suor Caterina Labouré è stata canonizzata dal Venerabile Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958) il 27 luglio 1947; il corpo verginale di Santa Caterina riposa sotto l'altare nella cappella delle apparizioni, ai piedi della sua Regina Immacolata. Le mani che avevano toccato la Madonna e gli occhi che l'avevano contemplata, appaiono ancor oggi straordinariamente ben conservati.


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Storia della Medaglia della Madonna Miracolosa - Parte II
Storia della Medaglia della Madonna Miracolosa - Parte I

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