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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

A Scuola di preghiera con Padre Andrea Gasparino: "Maestro insegnaci a pregare" - Anno 2000 - 2001 (17 video)

Gesù ha dettato una regola importante prima della preghiera: perdonare. Sono due i testi che contengono questo insegnamento chiaro di Cristo:
Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati (Mc11,25).
Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono" (Mt5,23-24).
Gesù ci insegna che il perdono va concepito come introduzione alla preghiera. Spesso la nostra difficoltà a perdonare deriva da un grossolano errore che facciamo, quando confondiamo il sentire col volere. Gesù Cristo non ci chiede di non sentire le offese, giacché Dio ci ha fatti sensibili, Gesù parla di volontà di perdono. La volontà di perdono possiamo comandarla , mentre la sensibilità no. Quindi, se la volontà di perdono è sempre possibile, la sensibilità ferita non sempre rimargina con facilità e prontezza.

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