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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

L'amore nella preghiera è vera riparazione

E' accaduto, durante il collegamento esterno del S. Rosario trasmesso in diretta da una famosa radio mariana, che una persona abbia pronunciato una bestemmia, anziché proseguire con la seconda parte dell'Ave Maria.
Non turbiamoci cari amici, perché questa grossolana manifestazione del maligno altro non è che la prova di quanto egli sia impotente contro il S. Rosario che, recitato con fede, è l'armatura inespugnabile contro il male, come ha sempre affermato la Santa Vergine e la totalità delle Anime Sante. Ciò significa che il S. Rosario è la preghiera che più è avversa al maligno e che, per opposto quindi, è la preghiera che conduce e riveste le anime di splendore nel cammino di santità.
Ma torniamo all'episodio, che sì, può destare un iniziale sconcerto, ma in realtà non fa altro che gettare luce su Dio. Non che Dio abbia bisogno di luce, così come comunemente è intesa.
Poiché Egli stesso è luce d'amore; ben sappiamo come Dio desidera amare ed essere amato da noi.
Dunque: una bestemmia pronunciata su un'amatissima radio durante un momento così sacro, cosa può provocare? Certamente i primi sentimenti che insorgono sono di sdegno e di dolore, poiché la bestemmia ci ferisce in cuor nostro, per l'amore che nutriamo per Dio e la Santa Vergine, ma subito dopo ecco che si risvegliano quei profondi sentimenti di santità che già portiamo in noi, anche se talvolta un po' assopiti, che ci fanno schierare con determinazione a difesa di Dio. Come? Con il desiderio di riparazione che insorge, che ci fa mettere in campo pii propositi, che ci spinge alla preghiera fervorosa, che ci induce all'amare ancor più intensamente Dio.

E' la reazione spontanea dell'anima che va a Dio. E' l'incendio del cuore. E' la luce dell'amore che Dio desidera. E' l'anima che insorge dicendo "io sto con Dio, non amo che Dio".
Vedete dunque, che anche una simile aggressione, solo apparentemente rivolta a Dio, (se mai Dio potesse essere aggredito), è unicamente rivolta a turbare il nostro stato d'animo, ma in definitiva non fa altro che orientarci realmente a una netta presa di campo contro il male, spingendoci ancora più decisamente nelle amate braccia del Padreterno.
E allora via col Santo Rosario! E ricordiamo di fare una preghiera di riparazione a Dio e alla Santa Vergine.

Teófilo

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