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Oranti di strada
Bisogna partire per un'avventura in cui chi calcola le cose non sei tu (Beato G. Alberione)
Maria Madre nostra, pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.
Una frase del Vangelo per te:

Le apparizioni della Madonna di Lourdes

La Chiesa festeggia S. Bernardette Soubirous il 16 aprile, mentre l'11 febbraio è l'anniversario della prima apparizione di Lourdes, che ebbe luogo giovedì 11 febbraio 1858. La S. Vergine apparve alla quattordicenne Bernadette Soubirous mentre si trovava a raccogliere legna nei pressi del torrente Gave, appena fuori dal villaggio di Lourdes, ai piedi del roccione chiamato Massabielle.
Una sorta di colpo di vento le fece alzare la testa, sì che nella piccola grotta della parete rocciosa vide - parole sue - "Una Signora vestita di bianco; indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura azzurra e una rosa gialla su ogni piede". Bernadette e la Signora recitarono il Rosario, poi la visione scomparve.
Bernadette sentì il desiderio di tornare alla grotta, così il giorno 14 vide di nuovo la Signora e le gettò dell'acqua benedetta; la Signora sorrise e insieme recitarono di nuovo il Rosario.Fu nella terza Apparizione, il 18 febbraio 1858, che la Signora parlò per la prima volta. Alla domanda di scrivere su un foglio chi fosse, ripose a Bernadette "Non ti prometto di renderti felice in questo mondo ma nell'altro" e le chiese di tornare ancora per quindici giorni.Fu di nuovo silenzio durante la quarta Apparizione, il 19 febbraio, quando Bernadette andò alla grotta con una candela accesa avuta dalla madrina Bernarde Castérot che l'accompagnava.(La devozione di portare candele alla Grotta ha raggiunto oggi livelli enormi, tanto che la grande quantità di candele offerte nella buona stagione viene in parte accantonata e fatta ardere durante l'inverno, quando i pellegrini sono meno numerosi, rompendo la pesante bruma con uno strano bagliore che dona al luogo un fascino particolare.)
Fu silenzio anche il 20 ed il 21 febbraio, e per Bernadette cominciarono le difficoltà: il commissario Jacomet la interrogò a fondo, convinto che la ragazzina fosse una mentitrice e lei rispose riferendosi alla visione con il termine "Aquerò", che nel dialetto locale significa semplicemente "quella cosa".
Il giorno 23 la Signora insegnò a Bernadette una preghiera che lei reciterà ogni giorno, e il giorno successivo invitò alla penitenza.

Fu il 25 febbraio (nona apparizione) che si cominciò ad accennare alla sorgente dell'acqua; Bernadette venne invitata a bere l'acqua trovata in una piccola buca fattale scavare ai piedi della roccia e a lavarsi il viso, un uso mantenuto dai pellegrini sino ai giorni nostri.
Si ripetettero gli stessi gesti il 27 e il 28 febbraio, davanti ad una crescente folla valutata a oltre mille persone e vi furono anche nuovi interrogatori per Bernadette, anche con minaccia di prigione. Fu in quei giorni che alcuni scalpellini andarono a scavare là dove Bernadette prendeva l'acqua e da quel momento questa prese a scorrere abbondante e limpida.
Il 1° marzo avvenne il primo miracolo: una giovane donna incinta, Catherine Latapie, con una mano paralizzata immerse la mano nell’acqua della sorgente e guarì all’improvviso. Il giorno successivo la Signora chiese che ci si recasse in quel luogo in processione e vi si costruisse una cappella.

Il Parroco Peyramale era naturalmente diffidente e non solo chiese di sapere chi fosse la Signora, ma pretendeva anche una prova: che fiorisse il roseto posto ai piedi della grotta. Nei due giorni successivi (3 e 4 marzo) la folla che accompagnò Bernadette crebbe enormemente e il Parroco tornò a insistere sul roseto, che pretendeva di veder fiorire.
Bernadette tornò alla grotta dopo quindici giorni e infine le sue insistenze per sapere il nome della Signora furono esaudite: "Que soy era Immaculada Councepciou" - "Io sono l'Immacolata Concezione". Era il 25 marzo 1858.
L'espressione è in dialetto guascone - unico linguaggio conosciuto da Bernadette - che potrebbe essere semplicisticamente definito un incrocio fra il francoprovenzale e il catalano. La frase si pronuncia "che sòi èra Immaculàda Concecpsiòn", con finale nasale.Ma la giovane non sapeva che cosa significasse "Immacolata Concezione" e corse a chiederlo al Parroco, il quale restò esterrefatto perché quelle parole indicavano un dogma appena proclamato dal Papa Pio IX; la ragazzina del piccolo villaggio nei Pirenei non poteva saperne nulla. Sicché anche il reverendo Peyramale cominciò a pensare ...Il dogma dell'Immacolata Concezione è stato proclamato l'8 dicembre 1854 dal papa Pio IX con la Bolla "Ineffabilis Deus", poco più di tre anni prima delle Apparizioni di Lourdes.

Durante la penultima Apparizione, il 7 aprile, ci fu un nuovo miracolo; la fiamma della candela di Bernadette le lambì lungamente la mano, senza però bruciarla. Stavolta fu il medico Douzous, presente all'episodio, a credere al soprannaturale.
Bernadette vide la Madonna anche il 16 luglio, pur se costretta a restare sull'altra sponda del Gave, per via che la grotta era stata chiusa da una cancellata; dopo l'incontro dirà: "Non l'ho mai vista così bella". (Negli anni successivi il corso del torrente è stato deviato in modo da lasciare uno spiazzo davanti alla Grotta, che all'epoca delle apparizioni non esisteva, come non esistevano gli argini artificiali del Gave che vediamo ai giorni nostri).
Già dal 28 luglio il Vescovo di Tarbes Mons. Bertrand Sévère Laurence costituì una Commissione d'indagine e il 18 gennaio 1862 in nome della Chiesa riconobbe le apparizioni come autentiche.

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