Image Cross Fader Redux /* BOX POP UP INIZIO */ /* BOX POP UP FINE */
Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

☩ UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Quelli che hanno devono condividere con quelli che non hanno

Gesù disse: "Chi non è con me, è contro di me, chi non raccoglie con me, disperde".
La vita di tanti popoli della terra è senza Dio, noi sappiamo che soltanto con la preghiera e con le opere buone possiamo resistere alle lusinghe del peccato, per questo chi non è con Dio mediante l’ubbidienza al suo Vangelo è contro Cristo, perché vivendo nel peccato è schiavo di satana, il quale lo guida a realizzare una vita moralmente guasta.
"Chi non raccoglie con me disperde", significa che le opere buone sono fatte male se manca l’amore di Dio, nel senso che non servono per meritare il Regno dei Cieli, perché Cristo e la sua Redenzione non interessano.
Quando una società esclude radicalmente i principi cristiani, il lavoro degli uomini e delle donne diventa senza umanità, emergono così le cosiddette “lotte” che portano all’odio e alle divisioni, soprattutto portano allo sfruttamento dell’uomo: gli operai cercano di sfruttare i padroni perché hanno bisogno di loro e i padroni cercano di sfruttare gli operai che hanno bisogno del lavoro.
Gli uomini che si dividono da Dio diventano sempre più divisi tra di loro, si uniscono in organismi di difesa per cercare di sopravvivere o di sopraffare la controparte. Ci sono dei popoli presso i quali il lavoro è diventato eccessivo, è diventato cioè strumento di grossi guadagni e di vita corrotta. Del resto mi sembra logico: chi ha in tasca più soldi di quelli che gli servono per una vita normale non ha bisogno di conservarli perché lo stipendio arriva ogni mese.
In passato i genitori risparmiavano per dare una vita più dignitosa ai figli, oggi si pensa più a “divertirsi” nel senso ampio della parola. Questo comportamento è sorgente di vita infelice per coloro che hanno un lavoro scarso ed è anche sorgente di scarsi investimenti nel lavoro, perché il cosiddetto “divertimento” ha bruciato enormi somme di danaro destinato a creare lavoro; inoltre enormi somme di danaro sono state riciclate nei giochi di borsa, cioè il danaro che produce altro danaro è diventato esso stesso produzione e quindi è stato sottratto al mondo del lavoro. In questi ultimi anni gli speculatori nei giochi di borsa hanno distrutto completamente il valore del danaro. L’inizio di questa tragedia è stato il rifiuto di Cristo e del suo Vangelo.
La produzione e la distribuzione dei beni devono essere al servizio di tutti i popoli, i beni devono essere il frutto di un lavoro onesto; il frutto del lavoro onesto è efficace soltanto quando gli uomini si rivolgono a Cristo per avere da Lui la Redenzione e la vita eterna, allora la vita diventa semplice e modesta, e i beni bastano per tutti perché sono utilizzati per quello che servono alla vita. La carità di Cristo Crocifisso e Risorto è la vera fonte della giustizia sociale, la quale è la base indispensabile per creare solidarietà e fratellanza tra gli uomini.
Nella Chiesa apostolica “nessuno diceva suo quello che aveva, tutto veniva messo a disposizione di tutti”. Il cestino che gira durante la Messa è un semplice ricordo della fratellanza nella Chiesa apostolica: i diaconi raccoglievano i viveri che i fedeli portavano in Chiesa, allora non c’erano i soldi, e durante la settimana entrava in funzione una mensa giornaliera per i poveri, gli ammalati, le vedove e gli orfani della comunità. Questo e soltanto questo è lo spirito del Vangelo nel mondo del lavoro: quelli che hanno devono dividere con quelli che non hanno, e lo devono fare volentieri, per senso di giustizia.

(Don Vincenzo Carone, catechesi X)

Nessun commento:

Posta un commento