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Oranti di strada
Bisogna partire per un'avventura in cui chi calcola le cose non sei tu (Beato G. Alberione)
Maria Madre nostra, pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.
Una frase del Vangelo per te:

Le Virtù Cristiane

Le virtù cristiane e la vita che viene messa nelle mani della bontà di Dio sono il binario su cui la vita spirituale deve svilupparsi.
Alcuni sono rimasti con l’idea che la vita cristiana consiste nell'andare a Messa la domenica e nel confessarsi quando si commettono peccati grossi per liberarsi dal magone che pesa sulla coscienza. La vita cristiana si sviluppa parallelamente alla realizzazione delle virtù che santificano la vita di ogni giorno. Le virtù sono abitudini buone e affinché queste abitudini si formino fino a formare il modo proprio di vivere, devono diventare le caratteristiche del proprio comportamento; è quindi necessaria una volontà risoluta che domina ogni tendenza della natura umana verso tutto quello che diventa o può diventare peccato. La volontà che opera nel senso: "non voglio e non devo", non può mai essere risoluta e perseverante; la vita cristiana cosi diventa un esercizio di nervi che facilmente porta allo scoraggiamento e nei tipi più deboli porta alla depressione.
Devi coltivare l’amore al bene, un amore che diventa contemplazione della verità e desiderio ardente di essere con Cristo. Soltanto cosi la rinunzia al piacere illecito diventa una necessità dell’amore a Cristo.
Quando tutte le cose ti vanno sorte, quando i guai si moltiplicano e si susseguono con ritmo incessante, tu cosa fai? Accusi Dio come la causa di questi mali oppure cominci ad accendere candeline in Chiesa per essere liberato e avere cosi una vita più serena? Se le grazie non arrivano cosa fai? Ti abbandoni nelle mani di Dio e della sua Provvidenza oppure perdi la fede?
La fede vera, quella che vuole meritare un posto in Paradiso è un abbandono filiale e amoroso nella bontà di Dio Padre, tu lasci decidere a Dio, e dici insieme con Giobbe: "Il Signore dà i beni alla nostra vita e li toglie quando vuole, io accetto la sua volontà, io non conosco la ragione di quello che mi succede, Dio invece lo sa, Dio sa quello che fa, sono sicuro che tutto è per il mio bene, non m’importa se capisco o no il perché, m’importa di sapere che Dio lo sa".
La fede che viene messa alla prova dalle sofferenze più dure ci fa contemplare il Crocifisso e la Vergine Addolorata che piange tutte le sue lacrime, Dio li ha liberati dall'angoscia della morte soltanto mediante la Risurrezione.
Nella nuova vita che Dio ha preparato per te, devi arrivare carico di meriti, per perseverare nelle opere buone hai bisogno della sofferenza che ti libera dal dominio del male e ti purifica dai peccati che hai commesso. Gesù e Maria hanno sofferto per noi, noi però dobbiamo fare la nostra parte e soltanto se vivi di questa loro fede tu potrai accettare le sofferenze che sono necessarie per distaccarti dal male e realizzare un cuore puro capace di amare Dio e il prossimo.
Gesù e Maria sul Calvario ti insegnano a soffrire e a credere nella Risurrezione, lo Spirito Santo ti conforta sulla strada del dolore e sviluppa in te la vita divina sino alla pienezza del suo Amore infinito.

(Don Vincenzo Carone, catechesi XXXIX)

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