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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

L'unione sponsale con Cristo

La preghiera “gioca” il ruolo più importante nel cammino della nostra unione con Dio. La preghiera che viene fatta in gruppo diventa il motivo per cui Gesù è presente nel gruppo e prega con loro e per loro: dove due o più sono uniti nel mio nome lì ci sono anch’io.
Gesù ha affidato alla Chiesa la sua Redenzione e il compito di evangelizzare il mondo. Ciascuno di noi è talmente legato alla Chiesa che il peccato di uno solo diventa colpa di tutta la Chiesa, lo stesso si dica della preghiera e delle opere di bene. Tutte le preghiere si sviluppano dalla preghiera che Gesù ha insegnato, anche se preghi da solo tu dici “Padre nostro”.
Tu quindi coinvolgi tutti gli altri nel tuo modo di vivere la fede, se preghi da solo coinvolgi nella tua preghiera tutta la Chiesa, se fai un’opera di bene tutta la Chiesa riceve il beneficio della Grazia, se tu diventi un cristiano migliore, tutta la Chiesa diventa migliore, se sei infedele agli impegni del tuo Battesimo, tutta la Chiesa diventa peggiore, è tempo di smetterla di accusare soltanto i preti e non coinvolgere mai anche se stessi. Forse non hai mai fatto caso alle preghiere della Messa, tutta la Chiesa prega in quelle preghiere: ai laici si raccomanda di leggere la Sacra Scrittura nella Messa, però è proibito loro predicare perché il mandato di predicare viene dal Vescovo che consacra i sacerdoti e dà loro lo Spirito Santo.
Cristo ha dato alla Chiesa questo mandato: le parole della consacrazione, questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue, ci fanno capire chiaramente che Cristo celebra e amministra i Sacramenti. Il compito di celebrare l’Eucarestia non è stato dato agli Apostoli come persone singole, è stato dato alla Chiesa che nell’ultima Cena era costituita soltanto dagli Apostoli: su questa pietra edificherò la mia Chiesa disse Gesù a Pietro.
La Chiesa stabilisce una forma unica e universale di celebrare la Messa e amministrare i Sacramenti. Consentimi di raccomandarti alcune cose: evita la preghiera e la Celebrazione dell’Eucarestia che stimola sentimenti forti o presenta ai fedeli eventi straordinari e miracolosi; evita la preghiera a riassunto e distratta, soprattutto evita le celebrazioni teatrali della Eucarestia. Pensa per un momento a qualsiasi preghiera per es. il Rosario: nel primo mistero si contempla… la preghiera quindi è meditazione, offre sempre uno spunto per dire a Dio qualcosa di te e delle persone che tu vuoi raccomandare alla sua bontà, oppure per ricordarti il misteri del Signore e della sua Parola.
La meditazione non è possibile se manca il clima del raccoglimento e del silenzio interiore, per questo ti dicevo: evita gli ambienti chiassosi dove si dà un eccessivo risalto all’amicizia e alla gioia di stare insieme, soltanto la preghiera meditata, sia quella personale che collettiva, ti unisce intimamente a Cristo. Molti preferiscono una preghiera che li unisce agli altri in una forma di familiarità puramente umana: ti prego ti tenere presente che queste mie considerazioni sono soltanto un consiglio perché ho il dovere di astenermi dal dire e diffondere giudizi contro gli altri.
Lo scopo della preghiera è quello che nella tradizione della Chiesa si chiama: unione sponsale con Cristo, o matrimonio mistico che consiste in una unione intima e profonda della tua anima con Cristo, il tuo spirito si perde in Lui. Molti pensano che bisogna ritirarsi in solitudine e staccarsi da tutti e da tutto per poter raggiungere l’unione mistica. Gesù invece presenta questo ideale a tutti quelli che credono in Lui indipendentemente dal ruolo che essi svolgono nella loro vita; il punto di partenza è la rinunzia radicale a qualsiasi peccato; la rinunzia al male però è possibile se si sviluppano tutte le virtù cristiane, che sono abitudini a fare soltanto quello che è buono. Sia la rinunzia al male, sia le virtù cristiane sono possibili soltanto se si prega molto.

(Don Vincenzo Carone, catechesi XXV)

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